Lo storico giardino della birra
Famiglia, passione e tradizione
Da oltre un secolo, il giardino della Birreria FORST è considerato un centro culturale del Burgraviato. Luogo d’elezione per concerti, feste associative, premiazioni e grandi eventi, è da sempre lo specchio dell’evoluzione sociale dell’Alto Adige. Qui, membri di associazioni, personalità locali, cittadini e visitatori di passaggio si ritrovano in un clima di autentica convivialità, conferendo al luogo un carattere aperto e democratico.
Il Giardino Forst specchio del suo tempo
Le porte del Braugarten si aprirono per la prima volta già negli anni Sessanta dell’Ottocento, subito dopo l’acquisizione del birrificio, avvenuta nel 1863. Ben presto il giardino divenne il punto d’incontro preferito tra la gente del posto e i viaggiatori.
Già nel 1870, Ludwig Steub, scrittore e pioniere del turismo tedesco, tesseva le lodi della sosta all’ombra dei castagni, della birra fresca e delle note della banda di Lagundo; impressioni che ancora oggi animano lo spirito del nostro Giardino.
La storia del
Braugarten
Nonostante le difficoltà, Kathrin e Günter hanno saputo portare avanti le tradizioni del Giardino della birra e recuperare gli eventi saltati con ancora più entusiasmo. Oggi conducono il locale con il calore e la coesione di una grande famiglia, affiancati da un team motivato, parte del quale è presente da oltre trent’anni.
Nel 2020 la gestione è passata ufficialmente a Kathrin e al marito Günter: un inizio tutt’altro che semplice, segnato dalla pandemia, che li ha costretti ad annullare numerosi eventi, tra cui il centesimo concerto dei Südtiroler Spitzbuam.
Dal 2012, l’iniziativa “Foresta Natalizia” porta ogni inverno un’atmosfera magica nel Giardino. Per rispondere alle crescenti aspettative degli ospiti, nel 2018 cucina e servizi igienici sono stati completamente ristrutturati.
Seguirono anni ricchi di musica, incontri e momenti speciali: apertivi al crepuscolo, domeniche conviviali con musica dal vivo e proiezioni sportive all’aperto divennero appuntamenti fissi per l’intera zona.
Nel 1998 le loro strade si separarono: Josef si trasferì al Forsterbräu di Lana, mentre Franz, insieme alla moglie Anni e ai figli Kathrin e Markus, continuò a gestire il Giardino, con il supporto di un team piccolo ma coeso.
Il primo maggio 1995, i fratelli Franz e Josef Reiterer rilevarono il Giardino Forst. Per tre anni lavorarono instancabilmente, senza giorni di riposo, per riempire questo piccolo locale di vita e ospitalità.
Nel secondo dopoguerra il Giardino tornò a essere un punto di riferimento culturale. Nel 1946 ripresero i primi concerti, con arpisti e ballerini di Schuhplattler dalla Zillertal, e vennero organizzate numerose feste di beneficenza a favore dell’assistenza all’infanzia e del restauro di edifici religiosi. Le bande tirolesi e bavaresi animavano gli eventi, mentre feste sportive e raduni di Ranggeln – una tradizionale lotta locale – completavano un programma quanto mai vivace. Il Giardino restò un luogo di incontro, musica e comunità vissuta.
Dopo la Prima Guerra Mondiale il Giardino visse una vibrante rinascita. Tornarono concerti, escursioni e grandi feste estive, tra cui i celebri Monsterkonzerte con più bande musicali in contemporanea. Nel 1933 oltre 1.200 persone assistettero a un concerto della banda di Molini. Il giardino era diviso in una parte superiore, con ingresso a pagamento, e una inferiore ad acceso libero: un crocevia per studenti, appassionati di musica e associazioni provenienti da Alto Adige, Trentino e Austria.
Dal 1908, il collegamento tramviario da Merano portò gli ospiti direttamente alla soglia del birrificio. Nello stesso anno nacque la nuova Riesenhalle – presto ribattezzata Sixtuskeller – una grande sala pensata per accogliere gli ospiti nelle giornate di maltempo. Il birrificio divenne quindi un polo versatile, con giardino all’aperto d’estate e sala eventi in primavera, autunno e inverno. Ebbe così inizio a Foresta una nuova era di incontri tra cultura birraia, musica e festeggiamenti.
Fondato subito dopo l’acquisizione della birreria nel 1863 e celebrato già nel 1870 da Ludwig Steub per i suoi castagni, la sua birra e la musica, nei decenni successivi il Giardino si affermò come meta rinomata per gite fuori porta e celebrazioni. I visitatori arrivavano in carrozza o con gli omnibus a cavallo, e le lanterne illuminavano le serate di festa. Particolarmente amata era la combinazione tra visita guidata al birrificio e ritrovo conviviale in giardino.
La storia del Giardino della Birreria speciale FORST è molto più della cronaca di un luogo di festa: racconta di coesione sociale, pluralità culturale e delle radici profonde della tradizione conviviale del Burgraviato. Dagli anni Sessanta dell’Ottocento, il giardino è palcoscenico di musica e incontri, sempre sotto il verde degli alberi secolari, tra le note delle bande e il tintinnio dei boccali.
Come il birrificio, anche il Giardino Forst ha attraversato stagioni di grande fioritura e momenti bui come le due guerre mondiali, durante le quali la vita pubblica si interruppe quasi del tutto. Tuttavia, dopo ogni conflitto, il giardino tornava sempre a essere simbolo di una società che rinasceva: con concerti, feste di beneficenza, cerimonie, bande nazionali e internazionali ed eventi sportivi. La straordinaria varietà delle manifestazioni ospitate testimonia quanto questo luogo sia insieme mutevole e saldo.
Visite di nobili, associazioni studentesche, moto club, vigili del fuoco, scolaresche: tutti trovano il loro posto nel giardino, sotto la volta verde dei suoi vecchi castagni. Il Braugarten Giardino FORST rappresenta da sempre qualcosa di raro nella storia: la continuità nel cambiamento. Un luogo in cui generazioni di altoatesine e altoatesini, insieme ai loro ospiti, si sono ritrovati per festeggiare, vivere la musica, coltivare la comunità e creare ricordi indelebili.
